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ABC Rurale

Questo metodo di agricoltura rigenerativa ricade nella Macroarea Gestione del Territorio (coltura e terreno) nella categoria “COLTURA” con la seguente sotto categorizzazione: DIVERSIFICAZIONE DELLE COLTURE.

Diversificazione delle colture; sostenibilità del terreno; biodiversità; arricchimento del suolo; organizzazione delle colture; sostenibilità; cambiamento climatico

Introduzione

ABC rurale è una fattoria, con un casolare principale di antiche origini che i giovani proprietari, Michele e Nancy hanno ristrutturato e reso confortevole per sé stessi e i loro ospiti. Sono riusciti a mantenere il fascino della “vecchia casa di campagna”, quelle di una volta. Ci sono vari annessi e strutture funzionali all’attività che vanno a creare un piccolo borghetto. Michele e Nancy hanno cambiato totalmente la loro vita per avventurarsi in questa nuova avventura partendo da zero, ma con l’idea chiara di costruire un posto che permetta di godersi la natura, lontano dalla chiassosa città, un modo di viversela basato sui concetti di ecologia, sostenibilità, risparmio energetico e autosufficienza. Inoltre, il loro orto si basa su un metodo di agricoltura rigenerativa per cercare di combattere il cambiamento climatico e dove la parola d’ordine è sostenibilità e biodiversità.

L’azienda

ABC Rurale è quel posto dove si può fare “vita contadina” , sintonizzandosi con i ritmi della natura e lasciandosi rapire da un silenzio quasi assoluto (non ci sono rumori di strade o cose simili). E’ un luogo dove è anche possibile degustare proprie produzioni, genuine e legate alle tradizioni locali, oltre che trascorrere del tempo facendo insieme a Nancy e Michele delle attività legate alla campagna o semplicemente ritrovare la tranquillità. Si organizzano coking class per imparare a fare la pasta all’uovo con farina prodotta e macinata al momento, si possono organizzare camminate per cercare i tartufi o provare a essere un apicoltore per un giorno. ABC è anche fattoria didattica che crea attrazioni sia per adulti che per bambini. ABC Rurale si inserisce perfettamente in un contesto appunto rurale, immersa in un ambiente sereno e autentico, dove la natura e le attività agricole convivono armoniosamente. La parte principale è la stalla che è stata ristrutturata lasciando però la vera essenza di quello che fu un tempo, aggiungendo nuovi elementi e un nuovo design. È qui che si possono gustare le colazioni e fare degustazioni. Poi c’è una sala polivalente, accogliente e rilassante che funge sa luogo dove si può leggere un libro e dove vengono organizzate percorsi didattici e laboratori. Completano questo posto una piscina sostenibile realizzata con materiali sostenibili e tecnologie ecosostenibili, e il favoloso giardino. L’azienda si estende su un terreno di circa 18 ettari.

La posizione

Situata nel cuore dell’Umbria, Todi è circondata da un paesaggio collinare che esprime tutta la bellezza e l’autenticità della regione. Dolci colline si alternano a vigneti, oliveti e campi coltivati, creando uno scenario pittoresco che cambia con il passare delle stagioni: il verde intenso della primavera lascia spazio ai toni dorati dell’estate, mentre in autunno i colori caldi delle foglie trasformano la campagna in un quadro suggestivo. Le strade di campagna, spesso fiancheggiate da cipressi e querce secolari, conducono a piccoli borghi medievali e a casali in pietra, simbolo della tradizione rurale umbra. Il fiume Tevere, che scorre nelle vicinanze, arricchisce il microclima della zona, rendendo i terreni fertili e ideali per coltivazioni di qualità. A pochi kilometri di distanza si trovano le città di Orvieto (35km), Perugia (45km), Spoleto (55km) e Assisi (60km).

Obiettivi di agricoltura rigenerativa

Qui ad ABC RURALE, l’agricoltura rigenerativa viene adoperata come metodo per supportare colture che vadano soltanto a soddisfare il bisogno personale dell’azienda senza sovrasfruttare il terreno e le risorse. L’azienda produce grani antichi e orzo. Nel loro orto si possono trovare pomodori, meloni, zucchine, cavoli, melanzane, zucche, carciofi e cipolle. Tutto questo è possibile grazie all’impegno di ABC RURALE di non sfruttare il terreno intensivamente provocando così un impoverimento del suolo e senza ricorrere a rimedi chimici per incrementare la propria produzione.

Focus della buona pratica

La diversificazione delle colture consiste nell’alternare o combinare diverse specie vegetali per favorire l’equilibrio dell’ecosistema agricolo. Coltivare specie diverse contribuisce a ridurre l’impoverimento del suolo, poiché ogni pianta assorbe e restituisce nutrienti in modo diverso.

L’uso di leguminose, ad esempio, arricchisce il terreno di azoto naturale, riducendo la necessità di fertilizzanti chimici.

Le diverse radici delle piante agiscono come una rete che stabilizza il suolo, riducendo il rischio di erosione e aumentando la capacità del terreno di trattenere l’acqua.

Coltivare una varietà di specie crea un ambiente più complesso e meno favorevole alla proliferazione di parassiti e malattie, riducendo così la necessità di pesticidi. Gli insetti impollinatori e i microrganismi benefici trovano un habitat più favorevole, migliorando l’equilibrio dell’ecosistema agricolo.

Aspetti economici dell’implementazione delle misure di agricoltura rigenerativa

L’implementazione della diversificazione delle colture in un’azienda agricola rigenerativa comporta costi iniziali elevati, legati all’acquisto di semi, attrezzature e formazione agronomica (circa 5.000- 15.000€ a seconda della scala). Aumentano anche i costi di manodopera e gestione, ma si riducono le spese per fertilizzanti e pesticidi grazie al miglioramento della fertilità del suolo. Le principali sfide includono la pianificazione complessa, la necessità di nuovi canali di vendita, l’adattamento del suolo e la gestione della produzione diversificata. Tuttavia, la pratica offre vantaggi economici a lungo termine, come maggior resilienza climatica, miglioramento della qualità dei prodotti e accesso a incentivi pubblici per l’agricoltura sostenibile.

Vantaggi e svantaggi della pratica di agricoltura senza aratura e coltura di copertura

Migliora la fertilità del suolo – Colture diverse apportano nutrienti vari, riducendo la necessità di fertilizzanti chimici.

Aumenta la resilienza climatica – Se una coltura fallisce a causa di eventi estremi, altre possono compensare le perdite.

Riduce parassiti e malattie – La varietà di colture interrompe i cicli di infestazione, diminuendo l’uso di pesticidi.

Migliora la redditività – Produzioni diversificate permettono di accedere a più mercati e ridurre i rischi economici.

Costi iniziali elevati – Richiede investimenti in semi, attrezzature specifiche e formazione agronomica.

Maggiore complessità gestionale – Serve una pianificazione dettagliata per rotazioni e consociazioni efficaci.

Aumento della manodopera – Più varietà significa più lavoro per la gestione e il raccolto.

Punti di apprendimento

La diversificazione delle colture consiste nell’alternare o combinare diverse specie vegetali per favorire l’equilibrio dell’ecosistema agricolo. Coltivare specie diverse contribuisce a ridurre l’impoverimento del suolo, poiché ogni pianta assorbe e restituisce nutrienti in modo diverso.

L’uso di leguminose, ad esempio, arricchisce il terreno di azoto naturale, riducendo la necessità di fertilizzanti chimici.

Le diverse radici delle piante agiscono come una rete che stabilizza il suolo, riducendo il rischio di erosione e aumentando la capacità del terreno di trattenere l’acqua.

Coltivare una varietà di specie crea un ambiente più complesso e meno favorevole alla proliferazione di parassiti e malattie, riducendo così la necessità di pesticidi. Gli insetti impollinatori e i microrganismi benefici trovano un habitat più favorevole, migliorando l’equilibrio dell’ecosistema agricolo.

Gestione della fertilità del suolo – Comprendere il ruolo della rotazione e consociazione delle colture per migliorare la qualità del terreno.

Biodiversità e controllo naturale dei parassiti – Conoscere le interazioni tra diverse specie per ridurre malattie e infestazioni senza uso eccessivo di pesticidi.

Pianificazione agronomica e stagionalità – Sapere come organizzare le colture nel tempo e nello spazio per massimizzare la produttività e la sostenibilità.

Capacità di pianificazione agricola – Saper programmare le rotazioni, scegliere le colture complementari e ottimizzare le risorse.

Gestione economica e commerciale – Essere in grado di valutare i costi, trovare mercati per prodotti diversi e diversificare le fonti di reddito.

Utilizzo di tecniche agricole sostenibili – Applicare metodi come cover crops, agroforestazione e pratiche rigenerative per mantenere la salute del suolo e dell’ecosistema.